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Rassegna web 2015

La Notte Rossa: la Seconda Festa delle Case del Popolo, tante iniziative il 3, 4 e 5 ottobre

da Faenza Notizie . it   Ravenna Martedì 30 Settembre 2014
Tra memoria e futuro, con le arti e con i cibi. Tre giorni, un'unica lunga notte. La Notte Rossa dei Diritti, la Festa delle Case del Popolo
La “Notte Rossa”, manifestazione nazionale, promossa dalle Fondazioni Democratiche, arriva alla seconda edizione. Dedicata a “Popoli e Diritti”, coinvolge circa 170 luoghi, tra Circoli e Case del Popolo, in tutta Italia (i programmi nazionali sono reperibili online su www.lanotterossa.it). L'intera programmazione è stata costruita in stretta collaborazione con i comitati locali di alcune associazioni (tra cui Unicef, CEFA, Libera, ANPI, Legacoop e ARCI) e per questo risulta essere così ricca ed eterogenea: una vera festa della Cultura Democratica che valorizza il volontariato e le vivaci tradizioni culturali del nostro Paese. Manifesta è l'intenzione di coinvolgere i giovani, nell'intento di offrire loro nuove opportunità e far conoscere e valorizzare luoghi storici, nati spontaneamente il secolo scorso per fare fronte, attraverso solidarietà e forme di sussidiarietà, alle esigenze della vita quotidiana e che ancora molto potranno offrire alla società moderna. 
Case del Popolo, Circoli culturali e Operai: sono termini usati in diverse aree del nostro Paese per definire luoghi che hanno in comune una stessa storia e un cammino analogo: immobili costruiti con ore di lavoro volontario, nati spontaneamente per dare uno spazio di ritrovo a lavoratori e cittadini.

Nati fin dalla fine dell’Ottocento, sono stati centri importanti per lo sviluppo di quei territori e della coscienza del Paese.

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‘La notte rossa’ a Pisa e provincia: anche il circolo Primavera aderisce al tema ‘Popoli e diritti’

Al via anche a Pisa e Provincia “La Notte Rossa”, promossa dalla rete delle Fondazioni Democratiche raccolte nell’associazione Enrico Berlinguer, tra le quali anche La Quercia Pisana-Rami del Sapere. Anche nel territorio pisano dunque una vera festa della cultura democratica che valorizza il volontariato e le vivaci tradizioni culturali locali e straniere, con l’intenzione di coinvolgere i giovani, nell’intento di offrire loro nuove opportunità e far conoscere e valorizzare luoghi storici, nati spontaneamente il secolo scorso per fare fronte, attraverso solidarietà e forme di sussidiarietà, alle esigenze della vita quotidiana e che ancora molto possono offrire alla società moderna. Questa seconda edizione delle Notti Rosse, dedicata a “Popoli e Diritti”, coinvolge circa 170 luoghi, tra circoli e case del popolo, in tutta Italia. L’intera programmazione è stata costruita in stretta collaborazione con i comitati locali di alcune Associazioni (tra cui Unicef, CEFA, Libera, ANPI, Legacoop e ARCI).
A Pisa ....

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"CronacaComune" Quotidiano online del Comune di Ferrara

Cronache Comune - Ferrara26-09-2014 MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Nelle giornate dal 3 al 5 ottobre in sedici spazi del territorio

'Notte Rossa 2014', week end di festa nelle Case del Popolo

Dall'animazione per bambini al karaoke, dalla sessione di ballo latino-americano al torneo di burraco o biliardo, dal dibattito per richiamare le tematiche dell'Udi alla cena. Sono ventuno, ma altri si stanno aggiungendo, gli appuntamenti de "La notte rossa 2014 - popoli e diritti" che nelle giornate dal 3 al 5 ottobre saranno messe in campo da sedici Case del popolo della nostra provincia. L'iniziativa, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, si inserisce in un progetto di carattere nazionale che vedrà coinvolte in tutta l'Italia oltre 160 Case del Popolo voluto per valorizzare e far conoscere alle generazioni attuali questi fondamentali spazi di aggregazione e di socialità, veri punti saldi della storia del nostro Paese.
L'iniziativa è stata illustrata oggi in Municipio dall'assessore comunale al Decentramento Simone Merli, dalla presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra e dal presidente provinciale Arci Paolo Marcolini insieme agli altri rappresentanti del comitato promotore (Fondazione L'Approdo, Legacoop Ferrara, Associazione Enrico Berlinguer, Uisp, Coop Camelot, Fondazione 2000, Coop Case del Popolo, UDI, CGIL, ANPI, Istituto di Storia Contemporanea, SPI CGIL). 

Vogliamo provare a mostrare queste realtà anche a chi non le ha vissute, raccontare a tutti di un mutualismo diffuso che faceva condividere vita, lavoro e aspirazioni.

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Popolo ‘alla riscossa’ con la Notte Rossa

estense.com 26 settembre2014 Ferrara aderisce alla festa nazionale delle case del popolo

OChi si immagina le case del popolo come luoghi morti, chiusi su se stessi e dedicati alle attività degli anziani avrà da ricredersi: i centri nati alla fine dell’800 con ore di lavoro volontario per dare uno spazio di ritrovo a lavoratori e cittadini sono ancora vivi e, anzi, si stanno ‘riconvertendo’ per attrarre le nuove generazioni. È questo quello che emerge dalla presentazione della “Notte rossa 2014: la festa delle Case del Popolo”, manifestazione nazionale a cui aderiscono 160 case del popolo in Italia, di cui 16 solo nella provincia di Ferrara, anche se le case del popolo ancora attive sul territorio estense sono una cinquantina e altre si stanno aggiungendo al progetto.
Le 16 case del popolo che hanno già aderito all’iniziativa, in programma da venerdì 3 a domenica 5 ottobre, hanno costruito un programma con 21 attività in cui dare spazio alla diffusione culturale e artistica ma soprattutto a momenti di svago ed aggregazione che potranno coinvolgere le frazioni e questi spazi ricchi di storia. L’iniziativa è coordinata da un comitato promotore e da diversi partnerche hanno vissuto, seppur in maniera differente, la storia e la vita di questi luoghi di memoria storica, contadina ed operaia: Arci Ferrara, Fondazione L’Approdo, Legacoop Ferrara, associazione Enrico Berlinguer, Uisp, cooperativa Camelot, Fondazione 2000, cooperativa Case del Popolo, Udi, Cgil, Anpi, istituto di Storia Contemporanea e Spi Cgil con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara.

Un tavolo di lavoro presieduto dal presidente provinciale Arci Paolo Marcolini a cui spetta il compito di presentare la storia delle case popolari “che nel corso degli anni sono stati centri importanti per lo sviluppo del territorio e della coscienza dell’intero Paese” nel senso che lì “sono nate le organizzazioni sociali, in cui si sono affermati i diritti e sono state create le prime strutture per rispondere ai bisogni della popolazione”. Tra questi spiccano i corsi di formazione scolastica, a cui partecipavano principalmente uomini operai, per poter accedere al voto. “È una storia ricca che rappresenta un patrimonio per la comunità, specialmente per quella delle frazioni – afferma Marcolini – perché proprio le case popolari, insieme al campanile, rappresentano le uniche opportunità di aggregazione nei paesi. Le case del popolo della provincia non sono morte ma, anche se trasformate rispetto al modello originale, sono spazi attivi in mano ai giovani”. “Certo il movimento è più ridotto rispetto agli ‘anni d’oro’ – commenta Eugenio Frabetti, presidente della cooperativa Case del Popolo di Ferrara che raggruppa al suo interno 39 case del popolo – ma cerchiamo di mantenere intatto il patrimonio e di arricchirlo”.

“L’obiettivo del progetto – spiega Bracciano Lodi, presidente della fondazione L’Approdo – è quello di valorizzare questo patrimonio storico per rendere vivaci queste realtà che hanno preso forme diverse con lo stesso spirito di aggregazione. Quell’insieme di mattoni è un pezzo di storia dell’Italia che lasciamo in mano ai giovani”. È proprio alle nuove generazioni, infatti, che si rivolge la manifestazione come una sorta di ‘passaggio di testimone’. “Il protagonismo giovanile è fondamentale – dichiara il segretario della Cgil Francesco Barigozzi – come sono fondamentali queste iniziative per sostenere l’attivismo culturale, sociale e politico delle nuove generazioni”.

Ma non è un po’ un’utopia vedere le case del popolo come ‘incubatrici sociali’ in grado di attrarre i giovani? “In effetti è da tre anni che Legacoop è tornata a riflettere sulle case del popolo come patrimonio comune, pensando ai problemi dell’invecchiamento e quindi a come portare nuova linfa vitale – spiega Chiara Bertelli – perché i bisogni sono diversi ma i principi e i luoghi rimangono. A questo proposito stiamo lavorando a un progetto che possa offrire opportunità di lavoro per i giovani, dopotutto le case popolari hanno lanciato le basi della share economy”. “Se i miei nonni sentissero parlare di share economy…” scherza l’assessore comunale al Decentramento Simone Merli, il quale conferma con una battuta che “sono cambiati i linguaggi ma non i valori della comunità”. Comunità che si stringe sempre di più in questi centri perché “la riforma che ha portato alla chiusura delle circoscrizioni ha reso fondamentale la persistenza di questi e altri riferimenti esistenti sul territorio”. L’unico modo per tenere unita la comunità è appunto quello di costruire una rete: “Solo con l’unione delle forze si possono individuare e risolvere le problematicità di un territorio, basta pensare al proprio orticello ma bisogna guardare alle vallate”.

E mentre con una metafora si cercano di superare i particolarismi, arriva la presidente della Provincia Marcella Zappaterra a chiudere con il suo intervento tra il personale e l’istituzionale: “Ho quasi 42 anni e sono di Gambulaga, so cosa significa l’identità della casa del popolo, un luogo vivo in cui la comunità si stringe nei momenti belli e brutti. La Notte Rossa è un’opportunità di coesione sociale, un modo per rilanciare e riconvertire le case del popolo senza rinunciare alla propria storia.
Il motto della festa è solo uno: affollate le case del popolo”. Che la riscossa parta da qui?
A seguire il programma della Notte Rossa: Coronella (5 ottobre alle 15 animazione per bambini),Fondoreno (3 ottobre alle 21 karaoke), Medelana (5 ottobre alle 17 spettacolo per bambini), Ravalle(4 ottobre balli latino-americani), Sabbioncello San Vittore (3 ottobre alle 20 dj set), Barakko Bondeno (3 ottobre alle 19 aperitivo e musica dal vivo, 4 e 5 ottobre Oktoberfest), Denore (3 ottobre alle 17 aperitivo con musica, alle 20.30 torneo tresette, 4 ottobre alle 15 torneo xbox, alle 20 aperitivo e pizzata, alle 21 balli latino-americani, 5 ottobre alle 15 animazione per bambini e torneo di solidarietà calcio balilla per il canile), Porotto Serenella (5 ottobre alle 17 “Donne di oggi e di ieri: 2015-1945” verso i 70 anni dell’Udi – dibattito ed aperitivo), Villanova (4 ottobre alle 20.30 cena rossa), Cona (3-4-5 ottobre mostra Berlinguer), Copparo (3 e 4 ottobre alle 21 gara di biliardo trofeo Notte Rossa), Gambulaga (4 ottobre alle 21 ballo liscio con orchestra), Serravalle (4 ottobre alle 21 ballo liscio con orchestro), Alberone di Ro (5 ottobre alle 19 aperitivo cooperativo), Pilastri (5 ottobre alle 21 serata di ballo), Casaglia (5 ottobre alle 16 torneo di burraco e giochi tradizionali).

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